Uno scalo a Reggio Calabria

La Città di Reggio Calabria comincia a suscitare un certo interesse da parte delle Compagnie Croceristiche e lo dimostra il fatto che il 2 ottobre 2018 nel porto di Reggio Calabria ci saranno ben 2 navi da crociera: Costa Victoria e la Berlin. Conoscere una città prima di fare scalo è il sogno di tutti i crocieristi, sapere dei luoghi più visitati e dire “ci sono stata anch’io” è la soddisfazione più grande di chi si appresta a partire. Da reggina vi parlerò della città dello Stretto e vi darò alcune informazioni per godere a pieno della vostra breve sosta a Reggio.reggio

L’attuale centro urbano insiste sulle rovine dei precedenti centri abitati susseguitisi a partire dalla fine dell’ VIII sec. a.C., data alla quale si riconduce la fondazione di Rhegion ad opera dei Greci calcidesi d’Eubea.

Reggio fu sempre crocevia di culture e di commerci. In età romana la città continua a prosperare come municipium di Roma (89 a.C.) e sede dell’amministrazione della Calabria e Lucania. Devastata dai Visigoti (410 d.C.), risorge sotto i Bizantini divenendo Ducato e sede vescovile della Calabria. Subì la dominazione Normanna, Angioina ed Aragonese e, a fasi alterne, fece parte del Regno Borbonico, fino a quando, occupata dai garibaldini, rientrò nel Regno d’Italia (1860). Subì due grossi devastanti  terremoti nel 1783 e nel 1908.

Reggio Calabria è una città molto versatile che si presta ad essere visitata a piedi. Il porto dista a pochi metri dal centro città quindi una bella passeggiata sul lungomare Falcomatà la si può fare mangiando un buonissino gelato. Chi viene a Reggio Calabria non può non gustare il gelato artigianale preparato dai mastri gelatai reggini. È squisito,  è racchiude  tutta la tradizione calabrese, dal bergamotto ,alle arance di San Giuseppe, alle mandorle di Lazzaro. Da reggina doc ve lo consiglio.

Continuando la passeggiata in Via Marina sicuramente avrete modo di vedere numerosi reperti archeologici , in quanto il nostro Lungomare è un Museo a cielo aperto.

tomba

Salterà subito ai vostri occhi la Tomba  (ellenistica) che è stata scoperta 1932 .La sepoltura a camera, realizzata con grossi blocchi squadrati di arenaria, faceva parte della più vasta area di necropoli, detta di “S. Lucia”, in parte rinvenuta durante i lavori per la costruzione del Museo Nazionale.

mura

Continuando la passeggiata, magari dopo il gelato, potrete gustare una della nostre granite tipiche al sapore di bergamotto o gelso bianco, vedrete le Mura di cinta molto molto antiche, risalgono all’inizio del V e metà  IV sec. a.C. la scoperta fu fatta nel 1914-16. Si conservano i resti del lato occidentale della cinta di fortificazione di Rhegion ellenistica, realizzata in blocchi di arenaria tenera. Sono visibili, a livello delle fondazioni, i due muri della doppia cortina legati tra loro, ad intervalli irregolari, damuri ortogonali.

La Via Marina offre infine uno scenario d’altri tempi, vedendo le  TERME dell’età romana imperiale sembra come essere sul set del film IL GLADIATORE. Sono state scoperte nel 1886 ed  è visibile il settore di un più vasto impianto termale con un ambiente mosaicato a motivi geometrici, una vasca ellittica per i bagni caldi (calidarium) preceduta da una serie di ambienti riscaldati ed un vano quadratoper i bagni freddi (frigidarium).

terme

Per chi volesse invece passeggiare in via Garibaldi, il nostro corso principale, andando verso sud si imbatterà negli scavi di Piazza Italia. La scoperta  risale al 1800 ed è sono uno  spaccato della millenaria storia di Reggio che,raggiungendo una profondità di -6 metri, hanno messo in luce testimonianze( strutture abitative, strada basolata, pozzi, ambienti artigianali) che, a ritroso, vanno dai primi dell’Ottocento fino al VII sec. a. C. L’area, si presume corrispondesse al centro della città greca di Rhegion e della città romana di Regium.

scavi

Fiore all’occhiello di Reggio per il quale la mia città è conosciuta in tutto il mondo è il Museo Archeologico. L’antico Museo è stato  edificato nel 1959 e ristrutturato 2008/2013. Palazzo Piacentini è sede di uno dei musei più importanti d’ Europa per i reperti relativi alla documentazione delle tradizioni storico, civili e religiose della Magna Grecia. Fu fortemente voluto dall’archeologo Paolo Orsi all’indomani della distruzione di Reggio per via del terremoto del 1908, e fu aperto al pubblico nel  1959. Recentemente, in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, è stato ristrutturato e riallestito secondo un diverso criterio espositivo con materiale archeologico proveniente dalla fusione delle collezioni dell’ex Museo Civico di Reggio con le recenti acquisizioni da scavi moderni.

Il suo percorso si snoda su quattro piani: a un settore dedicato al materiale archeologico che documenta la storia insediativa dei primi popoli che abitarono la Calabria in età pre e protostorica, segue un’ampia illustrazione della civiltà della Magna Grecia in tutti i suoi aspetti: dalla colonizzazione alla strutturazione urbanistica delle poleis, dagli aspetti economici a quelli religiosi, dalla vita pubblica a quella quotidiana sino a giungere alla sfera degli usi e costumi funerari. Tutto questo grazie ai materiali rinvenuti nelle principali colonie e sub-colonie greche dell’odierna Calabria, tra le Coppa vitrea con scena di Caccia in oro, seconda metà III sec. a.C., dalla loc. Tresilico-Oppido Mamertina (RC) quali Rhegion, Locri, Matauros, Hipponion, Kaulon, Sibari, ecc.

Uno spazio è riservato ai reperti riferibili alla popolazione dei  Brettii, di stirpe lucana, una popolazione autoctona della Calabria identificata a partire dalla metà del IV sec. a.C., e che in parte assorbì i tratti peculiari della cultura italiota. Al piano terreno si offre, per esemplificare in tutti i suoi aspetti  una colonia magnogreca, il materiale documentario della storia e delle tradizioni civili e religiose di Reggio, ripercorrendone la storia dalla fase precoloniale fino a quella romana.

Il museo lega la sua fama anche alla presenza delle due splendide statue bronzee rinvenute nel  1972 nel fondale della vicina Riace, note appunto come “Bronzi di Riace”, originali di V sec. a.C. raffiguranti due eroi nudi ed armati. Potrei descrivere i Bronzi nei minimi dettagli e particolari ma non sarà mai come vederli. Trovarsi dinanzi alle due statue è come diventare piccoli al cospetto di due guerrieri perfetti, ti mettono soggezione, è come se guardandoti dicessero ”Zitta, non parlare, il rumore ci infastidisce!” D’altra parte sono stati in pace e in silenzio per molti secoli in fondo al mare…     Il Museo Archeologico  Piazza De Nava, tel. 0965 898272 Apertura ogni giorno h 9.30 – 19.30 Costo biglietto: € 9

Sempre in Via Marina potrete prendere il bus turistico  e fare un percorso altrenativo per le vie della città godendo della vista delle palazzine in stile Liberty costruite dopo il devastante terremoto del 1908. La prima che incontrerete è VILLA GENOESE ZERBI.

La villa residenziale della famiglia dei marchesi Zerbi fu riedificata dopo il terremoto del 1908 in stile neogotico veneziano. Oggi è sede di importanti esposizioni temporanee curate dall’amministrazione  (tra queste: La Biennale di Venezia nel Mezzogiorno d’Italia).

Via Zaleuco, tel. 0965 331360Apertura: da martedì a domenica

h 9.00-13.00/16.00-20.00

Costo biglietto: 4 €

(i costi e gli orari possono variare a seconda delle mostre in programma)

castello

Risalendo da Piazza Carmine, antica porta della città si trova il CASTELLO ARAGONESE che risale al  XV secolo. Il castello, a pianta quadrata, fu edificato in età normanna su precedenti strutture bizantine, subì rimaneggiamenti da Svevi, Angioini, Aragonesi e Spagnoli. Oggi sono visibili due torri cilindriche unite da una cortina muraria in cui, un toro di pietra ed un motivo ad archetti scandiscono il prospetto esteriore. Le torri sono percorribili da una scala circolare, dove 5 vani rettangolari ospitavano i pezzi dell’artiglieria. Gli ambienti interni, restaurati, sono sede di mostre ed eventi culturali.

Se avete tempo vi consiglio di visitare il nostro “DUOMO”

duomo

Noi reggini lo chiamiamo così ma la sua denominazione è BASILICA DI MARIA SS. ASSUNTA DELLA CONSOLAZIONE

L’attuale edificio in stile misto neoromanico e neogotico fu riedificato, adattandosi al nuovo impianto urbanistico della città, dopo il terremoto del 1908. L’edificio è dedicato alla patrona della città, presenta un impianto basilicale con tre navate terminanti con absidi. La copertura è a volte poste su capriate decorate per tutta l’estensione della navata  centrale, quelle laterali sono coperte con volte a crociera. I tre portali sono in bronzo con rappresentazioni di scene figurate, quello centrale è dedicato a Maria SS Assunta in Cielo, quello di sinistra alla vita del Santo Paolo, quello di destra alla vita di Santo Stefano da Nicea (primo vescovo della Chiesa reggina). Sulla scalinata esterna si ergono le statue di San Paolo e di Santo Stefano da Nicea. Le origini della Cattedrale si legano alle vicende di evangelizzazione di San Paolo, e alla sosta che questi fece a Reggio nel 56 d.C. durante il suo viaggio verso Roma. Si ha notizia certa del primo impianto a partire da età normanna, epoca in cui aveva un orientamento diverso, numerosi furono i rimaneggiamenti nei secoli successivi. Ancora oggi è possibile ammirare al suo interno, nella Cappella del SS. Sacramento, i resti dell’impianto del XVI secolo, a testimonianza dello splendore del barocco calabrese. Posso dire che io sono stata una delle poche fortunate a sposarmi nella Cappelletta che si trova al suo interno e che vi consiglio di visitare.

palazzo s giorgio

Anche PALAZZO S. GIORGIO (1922) che  è  sede dell’amministrazione comunale, è stato costruito dopo il sisma del 1908 in stile prevalentemente liberty. Sul prospetto principale presenta decori e fregi in stile neo-classico. All’interno si trovano fastose sale decorate in stile liberty ed arredate con mobilio dei primi del‘900 quali: la sala dei lampadari (così denominata per i pregevoli manufatti in vetro di murano) la sala del Sindaco, la sala Municipale, la sala del Consiglio a forma di emiciclo. All’interno numerose sono le opere di artisti dell’ ‘800 e dei primi del ‘ 900. Si trova di fronte al Teatro Cilea.

 

prefetture

Di stesso stampo Liberty è il PALAZZO DELLA PREFETTURA (1921) L’edificio, ricostruito dopo il terremoto del 1908,  caratterizzato da un impianto di forma trapezoidale che si sviluppa su due piani sfalsati, il cui prospetto è caratterizzato al centro da tre cancellate in ferro battuto con decorazioni floreali e a festoni in stile liberty. All’interno una monumentale scalinata con ringhiere in ferro battuto conduce ai piani superiori, dove si apre un’ampia sala di ricevimento riccamente ornata con stucchi neoclassici. All’ingresso sono poste tre are romane con iscrizioni pubbliche, rinvenute durante le fasi di costruzione dell’edificio. L’ingresso è gratuito

https://www.geoplan.it/mappe-cartine/mappa-comune-reggio_calabria-RC.htm

Questo link vi riporta alla mappa dettagliata di Reggio Calabria e ai suoi luoghi d’interesse.

Questi sono sicuramente i posti più importanti di Reggio Calabria che potrete vedere con una sosta di 5 6 ore per il resto vi rimando ad una visita piu lunga della città della Fata Morgana.

Buona visita e buon ritorno in nave!

 

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...